Mercato M&A in Italia: rapporto KPMG Corporate Finance 

Primo trimestre positivo per il mercato M&A italiano.

 

• Nei primi tre mesi chiuse 51 operazioni per circa 3,5 miliardi di euro di controvalore;

 

• Sul futuro pesa l’instabilità del quadro politico che rischia di raffreddare nuovamente l’interesse degli investitori stranieri.

Milano, 29 marzo 2013 – I primi tre mesi del 2013 confermano i segnali positivi che si erano intravisti nel finale del 2012. Secondo le periodiche rilevazioni KPMG, nel primo trimestre sono state infatti chiuse 51 operazioni per circa 3,5 miliardi di euro. Quasi tre volte il controvalore registrato nei primi tre mesi dello scorso anno (pari a 1,3 miliardi di Euro).

 

Se alle operazioni già perfezionate si aggiungono anche quelle annunciate (anche se non formalmente chiuse), quali l’acquisizione da parte del colosso americano General Electric della divisione militare e civile di Avio per un valore stimato intorno ai 1,9 miliardi di Euro, e l’acquisizione del gruppo Marazzi per mano dell’americana Mohawk Industries per circa 850 milioni di Euro, il controvalore di questo primo scorcio d’anno sale a oltre 6 miliardi di euro.

 

‘Negli ultimi mesi abbiamo visto segnali davvero interessanti che potrebbero preludere ad una inversione del trend negativo che ormai caratterizza il mercato italiano da oltre tre anni. Ma ora le incertezze legate all’instabilità del quadro politico rischiano nuovamente rallentare la fiducia degli operatori e la ripresa dell’attività, allontanando nuovamente soprattutto gli investitori internazionali”, commenta Max Fiani, Partner KPMG Corporate Finance.

 

Il dato forse più incoraggiante del periodo è il ritorno delle grandi operazioni cross border. In particolare le acquisizioni di Cerved da parte di del fondo di Private Equity CVC Capital Partner per oltre 1,1 miliardi di Euro; la cessione della partecipazione in Ecorodovias da parte di Impregilo alle brasiliane Primav Construçoes e Commercio e BTG Pactual per quasi 1 miliardo di Euro; infine l’acquisizione da parte del gruppo Fincantieri del 50% di STX OSV Holdings, società norvegese quotata alla Borsa di Singapore e leader nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale, per un controvalore di 455 milioni di Euro (con successivo annuncio di promuovere un’ Offerta Pubblica di Acquisto sulla rimanente quota).

 

Guardando ai settori, il Consumer Market con 14 operazioni si conferma il comparto più dinamico in termini di volumi, insieme al settore industriale dove sono state completate 12 operazioni. Complessivamente, i due settori con 26 operazioni esprimono la metà del mercato M&A italiano. Tra le operazioni più interessanti sotto il profilo industriale, si segnalano l’acquisizione di Bistefani da parte di Bauli e l’ingresso del gruppo Luxottica nella catena retail di occhiali Salmoiraghi & Viganò con un investimento di circa 30 milioni di Euro (per il 36%). Diversificazione interessante anche l’acquisizione messa a segno da Prada, che ha rilevato l’80% della storica pasticceria Cova Montenapoleone per 12 milioni di Euro.

 

‘Il consolidamento sul fronte industriale e dei servizi rimane uno dei temi strategici per la competitività del Paese. E’ essenziale che nascano dei poli aggreganti in grado di catalizzare il consolidamento in alcune filiere strategiche del ‘made in Italy’, sottolinea ancora Fiani.

 

L’Energy & Utilities, continua a mostrare una discreta vivacità avendo iniziato l’anno con l’aggregazione tra la bolognese Hera ed Acegas-APS (municipalizzate di Trieste e Padova) alla quale dovrebbe fare seguito, sulla base di un accordo sottoscritto lo scorso settembre, un possibile ingresso nel capitale da parte del Fondo Strategico Italiano. Inoltre Erg ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione dalla britannica International Power Consolidate Holding (Gruppo GDF Suez) dell’80% di IP Maestrale Investments.

 

Sul fronte Private Equity si registrano le due maggiori transazioni in termine di controvalore; oltre alla già citata acquisizione di Cerved, provider di servizi di banche dati e di informazioni commerciali messa a segno da CVC Capital Partners va evidenziata l’acquisizione di una quota dell’1,9% di Unicredit per mano del fondo di investimento americano Blackrock. Meritano inoltre di essere citate le acquisizioni del 24% di Sagat, società di gestione degli aeroporti di Torino e Firenze, da parte del fondo di investimento guidato da Vito Gamberale, F2i, per 30 milioni di Euro e del 15% di Surgital, realtà italiana leader nella produzione di pasta fresca surgelata, portata a termine dal Fondo Italiano di Investimento.

 

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