Milano, 28 maggio 2012 - Finalmente arrivano segnali positivi dal mercato italiano del Private Equity e del Venture Capital, che nel corso del 2011 ha evidenziato un significativo incremento dell’attività d’investimento, accompagnato da un netto miglioramento in termini di performance (IRR Lordo Aggregato).
Lo rivela la periodica indagine condotta da KPMG e Aifi che sarà presentata domani in occasione dell’assemblea generale dell’Associazione. Quest’anno la ricerca, condotta continuativamente dal 1996, ha ampliato ulteriormente il suo campione di riferimento, coinvolgendo ben 92 operatori attivi sul mercato italiano.
Tra i risultati più interessanti del monitoraggio, si rileva una netta ripresa dei disinvestimenti che passano dai 52 del 2010 agli 85 del 2011. Allo stesso modo sale anche il numero degli operatori che hanno effettuato operazioni: 47 nel 2011 contro le 26 del 2010.
La performance complessiva del 2011, registra un IRR Lordo Aggregato (pari cioè al rendimento lordo degli 85 disinvestimenti registrati nel 2011) positivo per il 12,6% dunque in netto miglioramento rispetto al biennio 2009-2010 quando si erano registrati rendimenti negativi. Lo scorso anno i rendimenti erano stati negativi pari al -11,4 % mentre nel 2009 si era toccato addirittura il – 16,6%.
A determinare la performance positiva del 2011 concorrono essenzialmente due fattori: i rendimenti complessivamente positivi relativi agli 85 disinvestimenti monitorati; la diminuzione dell’impatto delle svalutazioni. Questo vale sia per i Write Off totali (svalutazione del 100% del valore dell’investimento), sia parziali (svalutazione pari ad almeno l’80% del valore dell’investimento).
In particolare, diminuisce l’incidenza dei Write Off per volumi di investimento (Cash Out) che scende sensibilmente, passando dal 58% del 2010 al 15% del 2011. Gli MBO/MBI di grandi dimensioni risultano i “top performer” del 2011, evidenziando una significativa inversione di tendenza rispetto al biennio 2009-2010: IRR pari a circa il 15% nel 2011 rispetto al -28% registrato nel 2010 (addirittura -33% nel 2009).
In crescita anche i volumi d’investimento (Cash In e Cash Out). Per i Cash Out l’incremento complessivo è dovuto essenzialmente al significativo aumento della dimensione media di investimento (da 12,1 milioni di euro del 2010 a 21,0 milioni di euro nel 2011); mentre per il Cash In ha influito la minore incidenza delle svalutazioni registrate nell’anno. Il rapporto tra i Cash In ed i Cash Out (il cosidetto cash multiple) si riporta su un valore superiore all’unità. In pratica, questo significa che per ogni euro investito si è ottenuto al momento del disinvestimento 1,6 euro, con un guadagno di 0,6 euro.
L’analisi per tipologia di operatore conferma la prevalenza dei Country Fund/SGR che, congiuntamente, hanno realizzato quasi il 70% delle operazioni complessivamente monitorate. In termini di rendimenti, gli operatori che sembrano aver maggiormente concorso al miglioramento della performance 2011 sono i fondi internazionali, che, nel 2011, beneficiano di un sensibile calo dell’incidenza per Cash Out dei Write Off (24% nel 2011 vs. 71% nel 2010). I Country Fund/SGR mostrano un leggero decremento delle performance (4,2% nel 2011 vs. 7,7% nel 2010), mentre gli operatori bancari mostrano una significativa contrazione del rendimento medio (i.e. -1,0% nel 2011 vs 12,5% nel 2010).
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