Qual è l’aspetto che ti piace di più del tuo lavoro?
Non riesco ad individuarne solo uno: il più importante credo sia il poter lavorare in gruppo con delle persone giovani e competenti, disposte a concederti sempre una spiegazione per tutte le attività che si è chiamati a fare. Ci sono anche degli altri aspetti che mi piacerebbe sottolineare: l’avere a che fare sempre con realtà differenti e complesse allo stesso tempo aumenta le conoscenze teoriche di ognuno di noi ed anche quelle prettamente lavorative (chi di noi ha mai pensato di saper lavorare una volta terminati gli studi?), l’essere inseriti in team diversi durante l’anno aiuta a sviluppare delle forti e durature relazioni umane, il cambio continuo di sede lavorativa ti aiuta a vivere un’esperienza meno routinaria di quella che talvolta viene etichettata essere l’esperienza in una società di revisione.
Quali ruoli ricoprono le persone con cui lavori quotidianamente?
I team di revisione sono composti solitamente da un senior e da due suoi assistenti: il senior è il punto di riferimento per ogni richiesta di chiarimento, è colui che conosce da tempo l’azienda cliente e ti fornisce i giusti suggerimenti per affrontare il lavoro che si è chiamati a svolgere. Ci sono poi gli assistenti con i quali ci si confronta, si chiariscono eventuali dubbi, sorti durante lo svolgimento di una procedura che l’uno può già aver svolto su altri clienti: si cresce insieme. C’è poi il cliente; si ha sempre a che fare con gente molto preparata dalla quale trarre una serie di informazioni ed insegnamenti che vanno al di là del lavoro del revisore: oltre al Responsabile Amministrativo, principale interlocutore per il nostro lavoro, ci si confronta con i Responsabili degli uffici vendite, del magazzino, della logistica, dell’IT, delle risorse umane. Il tutto ovviamente contribuisce ad accrescere le competenze di ognuno di noi.
Quali obiettivi professionali vorresti raggiungere nel tuo futuro?
Mi piacerebbe continuare in questa mia (ad oggi brevissima) crescita professionale: a distanza di un anno e mezzo dall’inserimento nel mondo KPMG, ritengo di aver appreso tantissime nozioni teoriche e soprattutto tantissima praticità con le più svariate situazioni lavorative. Per il futuro il mio obiettivo è quello di continuare su questa strada per quanto riguarda l’apprendimento, con l’auspicio di riuscire a sostenere entrambi gli esami di stato che KPMG ci aiuta ad affrontare.
Quali consigli vorresti dare a chi vuole candidarsi per lavorare con te?
Il consiglio che mi permetto di dare è quello di lasciare da parte i pregiudizi e le (spesso) errate leggende che aleggiano attorno a questo mondo: se ci si vuole mettere alla prova, capire fino a che punto si è in grado di affrontare la pressione in un ambiente giovane, dinamico, sfidante e per certi aspetti divertente… manda pure la tua candidatura, siamo pronti ad accoglierti nel mondo KPMG.